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Ristorante L’Albero – Berica Chef (Vicenza)

Il ristorante L’Albero, gestito dalla catena Berica Chef, si trova a Vicenza in zona fiera. Nato da poco, è un self-service che alla sera propone il servizio al tavolo. Il menù propone una scelta di cinque primi, cinque secondi di carne, cinque di pesce, che variano di giorno in giorno.

L’ambiente è curato, luminoso e pulito, con l’intera area cucina a vista, il che a mio parere è un’ottima cosa, poiché dalla sala da pranzo sono riuscito a seguire in diretta le fasi di preparazione dei piatti senza peraltro avvertire odori sgradevoli come il fritto, grazie ad una capace cappa aspirante. Il personale è gentile e cordiale; l’unica pecca forse è stata l’aria condizionata eccessivamente forte.

Spesa pro capite, per cena a base di pesce, 29 euro.

Aperitivo: ci è stato offerto dalla casa un gradito aperitivo analcolico a base di succo di frutta, con della focaccia e dei grissini artigianali.

Primi piatti: ravioli con ripieno di branzino e gnocchi con pesto estivo. Ottimi davvero i ravioli, serviti con un pomodorino e julienne di carota e zucchina; ben cotti, ripieno gustoso di solo pesce, non eccessivamente conditi, assolutamente da riassaggiare. Molto buoni anche gli gnocchi di patata, grossi e morbidi, in cui il pesto estivo consisteva nel tradizionale condimento alla genovese col basilico, arricchito da germogli di soia, zucchine e carote a julienne. Entrambe le porzioni erano generose.

Secondi piatti: degustazione mista di pesce. Si tratta di un vassoio per due persone con le cinque portate di pesce del giorno, nel nostro caso frittura mista, gamberoni alla piastra, scampi alla piastra, branzino al forno, insalata di mare. Al colpo d’occhio, le porzioni non apparivano troppo abbondanti. Il vassoio viene mantenuto caldo al tavolo da un fornellino con due candele. In ordine di preferenza: superba la frittura di pesce, ben cotta, croccante e assolutamente non unta, con un buon assortimento di anelli di totano, gamberi e seppioline; notevole il branzino al forno, anche se un solo filetto in una degustazione per due mi è parso scarso; un po’ sotto le aspettative i gamberoni e gli scampi alla piastra, quattro per tipo, rimasti un po’ crudi e dal sapore non eccelso; nell’insalata di mare ho apprezzato il polipo, non i gamberetti – un po’ mosci – e neppure il totano, troppo duro per me da masticare. Un piccolo appunto: forse l’insalata di mare andrebbe servita a parte, invece che sul vassoio riscaldato, perché quando l’abbiamo assaggiata (per ultima, ritenendo di dover apprezzare prima la frittura calda) risultava tiepida e perciò non troppo appetibile (o quantomeno, io l’avrei apprezzata fredda 😀 ).

Dessert: semifreddo al cioccolato bianco e tartufo. Presentazione ben curata, con guarnizione di cioccolato, cialde di frutta secca e miele, su una base di pasta sfoglia. Appetitoso.

Prosecco alla spina e acqua.

Mio personale giudizio: 4/5. Merita senz’altro ulteriori visite.