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Gli Ignoranti

Nuova rubrica dedicata a quanti parlano ignorando la grammatica. Ignoranti insopportabili, il vostro disprezzo per la lingua mi ha stancato, scriverò qui di volta in volta errori ed asini.

Italo Bocchino (laurea in Giurisprudenza, giornalista) al Tg1 serale, lunedì 23/3/09

“…se il partito democratico dovesse decidere di non votare la nuova legge sulla casa, si metterà contro gli interessi degli italiani…”

Rimandato a settembre.

Dispense da studiare.

una vecchia barzelletta

E’ vecchia, ma mi ha sempre fatto tanto ridere…

Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini
prosperassero, decise di concedere ad ogni popolazione due distinte virtù.

E così fece:

– Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
– Gli inglesi perseveranti e studiosi.
– I giapponesi lavoratori e pazienti.
– I francesi colti e raffinati.
– Gli spagnoli allegri e accoglienti.

Quando arrivò agli italiani si rivolse all’angelo che prendeva nota
e  gli  disse: “Gli italiani saranno intelligenti, onesti e di Forza
Italia!”.
Quando terminò con la creazione, l’angelo gli disse: “Signore, hai
dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre; questo farà sì
che prevarranno su tutti gli altri”.

“Porca miseria! È vero! Ma le virtù divine non si possono più
togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non
potrà averne più di due insieme”.

Fu così che:
– L’italiano che è di Forza Italia ed onesto, non può essere intelligente.
– Colui che è intelligente e di Forza Italia, non può essere onesto.
– E quello che è intelligente e onesto non può essere di Forza Italia.

Naturalmente, senza offesa.

Repubblica, try again

A quanto pare l’inviato Massimo Piva non ha ben capito la fonte che cita, Stars and Stripes, o non ha ben chiara la vicenda, fatto sta che nell’articolo odierno ha confuso la costruzione della nuova base (ampliamento, tze) nell’area dell’aeroporto Dal Molin con il progetto di 215 villette residenziali nel comune di Quinto Vicentino destinate alle famiglie dei militari, di cui si può leggere qualcosa qui.

Per quanto ne posso capire io, il progetto per Quinto Vicentino ora rimodulato da mega complesso residenziale a piccoli raggruppamenti NON intacca minimamente il contestatissimo intervento edilizio al Dal Molin.

Purtroppo la notizia, che compare a quanto vedo anche su l’Unita, è stata subito ripresa da altravicenza.it senza nessuna verifica…

Repubblica, try again.

EDIT: altravicenza.it ha rettificato, non so se a seguito della mia segnalazione, aggiungendo l’articolo originale di Stars and stripes.

Festival di Sanremo

Leggo su repubblica.it che i vertici Rai avrebbero finalmente preso coscienza dello stato comatoso del Festival. Beh, era ora. Così com’è, è noioso, assolutamente dimenticabile e costoso; negli ultimi due anni mi sono giusto limitato a seguirlo distrattamente tramite i caustici commenti di Assante sul suo blog, oppure nella diretta radio commentata dalla Gialappa’s.

Solo una cosa: Del Noce preferirebbe che l’azienda non fosse obbligata ad allestire un dopofestival; ebbene, l’edizione di quest’anno in appalto agli Elio e le Storie Tese è stata memorabile per eleganza e divertimento, soprattutto grazie alle mitiche reinterpretazioni dei brani a concorso. Non si potrebbe avere SOLO IL DOPOFESTIVAL e risparmiarci 4-5 ore di kermesse canora?

Volevo solo vendere la pizza – Luigi Furini, 2007, Garzanti

Furini, Volevo solo vendere la pizza
L’autore – un giornalista di economia – racconta, in una prosa scorrevole e godibile, le proprie vicissitudini nel mondo dell’imprenditoria alimentare: in un ambiente a lui estraneo, decide di investire i risparmi in una piccola pizzeria d’asporto, ma verrà travolto dalla burocrazia, dai problemi coi dipendenti, dagli adempimenti e dalle multe, che lo porteranno a chiudere l’esperienza dopo soli due anni di attività.

193 pagine che si lasciano leggere in poco meno di tre ore, lasciando il lettore un poco disorientato e, probabilmente, sorpreso che il nostro Paese riesca, seppur sempre più precariamente, a tirare avanti.

Concorso internazionale di composizione corale “Seghizzi” 2008

Un mio brano per coro, dal titolo “L’acqua dalle fonti”, si è classificato al primo posto nella fase eliminatoria del Concorso internazionale di composizione corale “Seghizzi” 2008, e verrà inserito tra i brani d’obbligo per la VI categoria del concorso corale internazionale 2009. 🙂

Tuttavia ho qualche dubbio sull’efficacia di questa formula:

  • prima di tutto la suddetta VI categoria è molto selettiva, perché vi possono concorrere solo cori vincitori, negli ultimi due anni, di altri concorsi corali internazionali;
  • solo i brani effettivamente eseguiti concorrono al trofeo, e ciò potrebbe non avvenire. Riporto un estratto del regolamento di quest’anno:

VI CATEGORIA
WORLD WINNERS – CORI VINCITORI

La categoria è riservata esclusivamente a cori che nel 2006 e/o nel 2007 abbiano vinto un primo premio in una categoria polifonica di un concorso corale internazionale. I cori iscritti a questa categoria dovranno presentare un programma musicale così articolato:

a)
se coro a voci miste UNA delle seguenti composizioni:
a 1) Andrea Baduino “O Crux Ave” (SATB)
a 2) Cristian Gentilini “Agnus Dei” (SSAATTBB)
a 3) Alexandre Bèneteau “Succurre Miseris” (SATB)
a 4) Michaela Eremiasova “Water” (SSAATTBB)
Le partiture si trovano on line.La migliore esecuzione di uno dei brani sopra elencati contribuisce alla determinazione del trofeo internazionale Seghizzi di composizione (vedi premi speciali);

se coro a voci maschili
almeno due composizione tratte da “Quatre petites prières de Saint François d’Assise” di Francis Poulenc;

se coro a voci femminili
“Tre Haiku” di Cecilia Seghizzi

se coro a voci bianche (nati non prima del 1993)
almeno UNA composizione tratta da “Tre Haiku” di Cecilia Seghizzi

****

Da quel che sono riuscito a capire (le varie informazioni sul concorso Seghizzi sono distribuite in un impressionante dedalo di blog Splinder: provare per credere), NESSUN CORO nel 2008 ha partecipato alla VI sezione e di conseguenza nessun brano della quaterna finalista è stato eseguito, impedendo di fatto l’assegnazione del trofeo.

La mia viva speranza quindi è che gli organizzatori propongano, per il concorso 2009, una VI categoria meno esclusiva e più accessibile, oppure che l’utilizzo dei brani finalisti venga ampliato anche ad altre categorie.