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Comprimere file PDF

Due appunti per non rifare tutta la tiritera in futuro.

Il campo di applicazione include per lo più documenti acquisiti via scanner con compressione pdf diretta, effettuata ad una risoluzione troppo elevata.

  1. Prova a stampare il pdf con PDFCreator. Generalmente comprime a sufficienza.
  2. Non perdere tempo a cercare un tool free, quelli testati non riducono una mazza.
  3. Con Photoshop (CS3): Salva con nome (pdf), preset “Dimensioni file minime”. Decompressione: downsampling 200px per immagini superiori a 300px, compr. jpeg, qualità bassa. Output: non includere profilo destinazione.

Strumenti per una tesi: Tomboy

Mi avevano detto che OneNote di MS era comodo per tenere gli appunti di una tesi o qualsiasi altro lavoro, ma io non avevo sottomano né windows né OneNote…avevo Ubuntu e mi sono messo a cercare un programma simile, finché non mi sono accorto di averlo già, preinstallato di default 😛

Tomboy 0.14.2 è la versione attuale, non è ancora una stabile ma è tranquillamente usabile.

Al momento le funzioni non sono molte: gestisce appunti organizzati in gruppi; riconosce durante la digitazione il titolo di una nota già scritta e ne crea il link; gestisce un database per fare ricerche sulle note; esporta in html; stampa. Per ora basta.

Al resto ci stanno lavorando: esportazione in pdf (al momento è comunque sufficiente stampare su un pdf converter tipo pdfcreator), sincronizzazione tra due postazioni. Quest’ultima in realtà c’è, ma è embrionale; io ho provato anche con Conduit ma non sono riuscito ad ottenere alcunché. Per la sincronizzazione tra win e ubuntu, ad esempio, uso il sistema manuale: copio i file *.note da APPDATA\Tomboy a .tomboy nella mia home in linux, e viceversa. Gli altri files xml e le due directory addins non vanno spostati: niente di grave se succede, ma a me non si apriva più la finestra di ricerca. Eliminati tutti, si sono ricreati al riavvio del programma e la ricerca ha ripreso a funzionare.

Funziona anche su windows: serve il framework .NET versioni 1.1 e 2, nonché il set di librerie GTK di Novell (a me le versioni 2.19.x non si installano,  la 2.18 si).

Nvidia e la digestione dei font Open Type

Mesi addietro avevo il mio bel XP sp2 con bei font installati, tra cui Adobe Garamond Pro, Caslon, etc…

Dopo due reinstallazioni, aggiornamenti vari, sp3, etc etc, provo oggi a reinstallare i font e scopro che la maggior parte di essi SAREBBE corrotta! Si tratta di font Open Type con estensione .otf

Stringendo: se ricevete un errore simile a

“Il file xxx.otf richiesto non è un file di tipo di carattere valido”

sappiate che probabilmente è un problema dei driver della vostra scheda grafica NVIDIA. Non chiedetemi perché, forse dipende da problemi di rendering o dallo standard di Open Type.

Provate ad aggiornare i driver oppure installate una versione più vecchia degli stessi. Sul sito Nvidia trovate tutto l’occorrente.

Ristorante Degage – Montecchio Maggiore (VI)

Torno a scrivere di ristoranti e affini.
Con un po’ di rammarico, perché debbo parlar male di un locale che per anni mi ha dato soddisfazione e che ho spesso consigliato.

Si tratta del Degage, sito in Montecchio Maggiore. Ristorante pizzeria, con vasto menù a base di pesce. L’ambiente è un open space, accogliente e pulito.
Lo frequento, credo, dal 2001, ed ho sempre apprezzato la loro cucina, in particolare i risotti alle capesante, le fritture, il branzino al forno.
Temo però che la qualità sia scaduta alquanto; già lo scorso aprile non mi fece una grande impressione la pizza.
Questa sera sono tornato ed ho ordinato un antipasto di gamberoni allo zafferano ed un trancio di tonno in crosta di sesamo con zucchine croccanti.

L’antipasto (un po’ caro!) era senza infamia e senza lode.
Il trancio di tonno era, francamente, disgustoso. Pressoché crudo, stopposo, dal sapore terribile e molto salato. Immangiabile. Per intenderci, la polpa era interamente rossa, non certo del colore chiaro che mi sarei aspettato, come ad esempio questo che pure è preparato a mo’ di roast-beef:

Non sono stato in grado di capire dall’odore, neutro, se fosse anche un problema di freschezza della materia prima, ma immagino di si.

E le zucchine di contorno non avevano nulla da dire; mi ero illuso che “croccanti” fosse sinonimo di “pastellate e fritte”, invece si trattava di “quasi crude un po’ saltate”.

Certo mi ha nauseato e, lo debbo dire per onor di cronaca, ho già fatto due visite non piacevoli al bagno e mi appresto a tornarci…

Mio giudizio: 1.5/5

Conto: 26 euro (con acqua e caffè).

Peccato.